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Libia: comandante Usa, imposta no fly zone

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 marzo 2011 - 12:25
(Keystone-ATS)

L'ammiraglio americano Mike Mullen, capo degli stati maggiori congiunti, ha annunciato che la no fly zone è stata effettivamente imposta sui cieli libici.

Mullen ha detto che la contraerea libica è stata resa inoffensiva e che non vi sono segnali aerei libici in volo e di civili feriti.

Un aeroporto libico è stato attaccato da aerei invisibili ai radar (stealth) statunitensi, ha affermato la tv americana CBS. La tv ha precisato che tre bombardieri stealth B-2 Spirit hanno lanciato 40 bombe contro una base aerea libica.

Tra gli obiettivi colpiti nei primi raid di Odissey Dawn c'è anche un aeroporto vicino a Tripoli usato per i voli dei Vip del regime. Sarebbe stato preso di mira per impedire ai fedelissimi di Gheddafi di fuggire, scrive il Sunday Times.

Colpita anche, secondo il Times, una base aerea vicino a Misurata che sarebbe diventato un centro per le forze favorevoli al colonnello.

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