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Libia: cronista Nyt arrestata, Seif al-Islam

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 marzo 2011 - 13:00
(Keystone-ATS)

Una dei quattro giornalisti del "New York Times" dispersi in Libia da almeno due giorni è stata arrestata nei pressi della città di Adjabiya, riconquistata dalle forze fedeli al colonnello Muammar Gheddafi. Lo ha affermato Seif al-Islam, figlio del leader libico, alla televisione Abc, citata dall'agenzia Afp. La cronista, ha aggiunto Seif, "verrà liberata domani", dato che "è americana e non europea".

I quattro giornalisti, secondo il figlio di Gheddafi, "sono penetrati illegalmente nel paese, e quando le forze armate hanno liberato la città di Adjabiya dai terroristi (...), l'anno trovata là. La hanno arrestata (...) Ma hanno gioito poi rendendosi conto che era americana e non europea. Grazie a ciò, sarà liberata domani". Seif al-Islam non ha rivelato il nome della giornalista, ma dovrebbe trattarsi della fotografa Lynsey Addario. Seif ha comunque precisato che "non mi spetta" la decisione sulla sorte della cronista.

Il 16 marzo il "New York Times" ha annunciato che i suoi quattro giornalisti erano stati dichiarati dispersi nell'est della Libia, teatro della lotta fra Gheddafi e i ribelli. La Casa Bianca aveva rivolto un appello alle autorità per proteggere i giornalisti.

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