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Libia: primo ministro conferma contatti con i ribelli

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 giugno 2011 - 09:22
(Keystone-ATS)

Il regime libico conferma che sono in corso contatti con i ribelli. Lo ha detto il primo ministro Baghdadi Mahmoudi, smentendo in una conferenza stampa quanto sostenuto precedentemente dagli insorti. Ieri il capo dl Cnt, da Napoli, aveva dichiarato che non ci sono "negoziati in corso" con il regime di Muammar Gheddafi.

"La nostra porta è aperta a tutti e noi siamo in contatto con tutte le parti", ha detto Baghdadi Mahmoudi. Interpellato sulla smentita dei ribelli, che hanno negato che siano in corso contatti col regime, il primo ministro ha risposto: "Chiedete informazioni agli egiziani, ai francesi, ai norvegesi e ai tunisini e vi diranno la verita".

"Noi siamo sicuri che gli incontri sono avvenuti in quei Paesi", ha detto, riferendosi appunto a Egitto, Francia, Norvegia e Tunisia e sostenendo che gli incontri sono stati "registrati".

"Noi risponderemo loro con i nomi delle persone", che hanno partecipato a questi incontri, ha aggiunto il primo ministro. L'inviato russo per l'Africa, Mikhaïl Marguelov, in visita a Tripoli, aveva sostenuto che "dei contatti diretti fra Bengasi (roccaforte degli insorti) e Tripoli" fossero "già in corso". Il capo dei ribelli Mahmoud Jibril ha però smentito che ve ne fossero stati, in una conferenza stampa a Napoli.

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