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Libia: ribelli a Strasburgo, Gheddafi lasci o continua guerra

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 marzo 2011 - 15:23
(Keystone-ATS)

"Gheddafi deve lasciare senza condizioni, altrimenti continueremo a combattere". Lo ha detto all'agenzia di stampa italiana ANSA Ali Zeidan, stretto collaboratore di Mahmoud Jebril e Ali Al-Esawi i due esponenti del consiglio nazionale libico che sono arrivati oggi al Parlamento europeo di Strasburgo su invito del leader del gruppo liberaldemocratico (Alde), l'ex premier belga Guy Verhofstadt.

"Dopo tutto il sangue che ha versato, tutto quello che è successo - ha aggiunto Zeidan - , Gheddafi non può andare in nessun'altra direzione che andarsene. Non ci ha lasciato nessun'altra opzione".

Jebril e Al-Esawi partecipano ora ad un pranzo con un gruppo di eurodeputati dell'Alde, tra i quali il belga Louis Michel (ex commissario europeo all'epoca di Prodi e del primo esecutivo Barroso) e l'italiano Niccolò Rinaldi.

Verhofstadt ha spiegato di essere riuscito ad entrare in contatto con i due esponenti libici "attivando la rete liberal-democratica" nel mondo. Secondo quanto si è appreso, l'aiuto decisivo è arrivato dal nuovo ministro degli esteri francesi Alain Juppè, che avrebbe messo a disposizione i visti per l'ingresso in Europa. I due 'ministri ribelli' avranno domani un incontro con lo stesso Juppè.

Verhofstadt ha offerto alla rappresentante della politica estera europea, Catherine Ashton, l'opportunità di incontrare domani Jebril e Al-Esawi.

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