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Libia: Saif, tutto possibile anche guerra civile

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 febbraio 2011 - 19:33
(Keystone-ATS)

La rivolta in Libia apre tutte le opzioni, compresa la guerra civile. Lo ha detto Saif al-Islam Geddafi, figlio del colonnello, in una intervista alla tv Al Arabiya.

"Ciò che sta accadendo in Libia apre la porta a tutte le opzioni - ha detto Saif all'emittente - e ora cominciano ad intravedersi segnali di guerra civile e di ingerenze esterne". "Un accordo deve essere raggiunto perchè il popolo non ha futuro se tutti non concordano un nuovo programma", ha aggiunto. Nell'intervista Saif ha detto anche che nei tre quarti del paese "la situazione è normale, anzi eccellente". Il figlio del leader della Jamahiriya ha assicurato anche che nel paese c'è "un'autentica volontà di cambiamento".

Saif al Islam ha poi detto che la Libia orientale, costituita in massima parte dalla Cirenaica, non può separarsi dal resto del paese. Così come aveva detto ieri sera a un gruppo di giornalisti stranieri Tripoli, Saif ha ribadito che i manifestanti sono "manipolati da forze esterne".

Ieri il figlio di Gheddafi aveva ammonito che l'est del paese, dove le forze ostili al regime hanno assunto il controllo di vaste aree di territorio, si punta ad instaurare "un modello afghano".

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