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Libia: sanzioni Ue, scatta blocco asset Lia e Lafic

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2011 - 09:41
(Keystone-ATS)

Il congelamento degli asset controllati da Lia e Lafico, nonché dalla Banca centrale libica, da altre tre società e dal vicepresidente della Lia, Mustafa Zarti, è in vigore. Come previsto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Ue di oggi il regolamento che estende a questi soggetti le sanzioni contro la Libia varate il due marzo scorso.

Il provvedimento, si legge nel testo del regolamento, è stato adottato "tenuto conto della gravità della situazione in Libia" ed è "obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri".

Al primo posto nel nuovo elenco di soggetti sottoposti alle sanzioni Ue figura come persona fisica Mustafa Zarti, cittadino austriaco vicepresidente del Consiglio di amministrazione della Lybian investment authority (Lia).

L'elenco passa poi alle "entità" colpite dalle misure restrittive. La Banca centrale della Libia è finita nel mirino Ue in quanto ritenuta "controllata da Muammar Gheddafi e dalla sua famiglia e quindi potenziale fonte di finanziamento del regime".

Per gli stessi motivi è stato deciso di bloccare gli asset della Lia "altrimenti detta Lybian arab foreign investment company - Lafico", la Portafoglio di investimenti Libia Africa, la Lybian Foreign Bank e la Lybian Housing and infrasrtucture board (Hib).

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