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Libia: Svizzera condanna il prosieguo delle violenze

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2011 - 18:40
(Keystone-ATS)

L'ambasciatore svizzero all'ONU ha condannato oggi "con la più grande fermezza" la repressione militare in Libia. "Le violenze devono cessare immediatamente", ha detto Dante Martinelli al Consiglio dei diritti umani a Ginevra.

L'ambasciatore ha evidenziato con soddisfazione la creazione da parte del Consiglio di una commissione d'inchiesta "incaricata di fare luce sull'insieme delle violazioni che continuano purtroppo a prodursi". Martinelli si è augurato che le indagini si soffermino in particolare su "torture, esecuzioni sommarie dei manifestanti, repressioni brutali del movimento d'opposizione e della libertà d'espressione".

Martinelli ha chiesto alle autorità libiche di rispettare i diritti fondamentali, come quello alla vita, e ha giudicato "inaccettabile" che una grande parte del paese sia inaccessibile agli aiuti umanitari. Secondo l'ambasciatore, l'ONU si deve occupare della situazione "finché i libici non potranno vivere con libertà e dignità".

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