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La televisione di stato libica riferisce che Tripoli è al momento sotto l'attacco delle forze della coalizione internazionale. Lo si legge sul sito online della Bbc.

Dal canto suo, un portavoce del governo libico ha affermato che la coalizione internazionale ha bombardato oggi la città di Sabah, roccaforte della tribù cui appartiene Gheddafi, nel sud della Libia (circa 750 chilometri a sud di Tripoli).

Il portavoce ha precisato anche che la coalizione internazionale ha colpito oggi diversi porti e l'aeroporto a Sirte, provocando molte vittime.

Ha anche annunciato che la città di Misurata, che si trova a circa 200 chilometri a est di Tripoli, è stata liberata dalle forze fedeli a Gheddafi.

Intanto a New York il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito per discutere la richiesta del ministero degli Esteri della Libia, che ha chiesto di fermare l'intervento della 'coalizione dei volenterosi' bollato dal regime di Gheddafi come "aggressione militare".

Sul tavolo dei Quindici c'è una lettera firmata da Musa Kusa, capo della diplomazia del regime di Tripoli, nella quale si sostiene che "Francia e Stati Uniti hanno bombardato parecchi siti civili, violando norme e standard internazionali". Kusa chiede al Consiglio di Sicurezza di "fermare questa aggressione".

Diversi diplomatici occidentali hanno sottolineato che è improbabile che la richiesta di Kusa porti a qualche risultato. "Abbiamo sentito che la Russia voleva che il Consiglio esaminasse la richiesta libica", ha detto un diplomatico occidentale all'entrata del Consiglio. L'ambasciatore russo all'Onu, Vitaly Ciurkin, ha immediatamente e seccamente ribattuto: "Non è vero".

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SDA-ATS