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Prima i colpi di armi automatiche e di artiglieria, poi esplosione di gioia, con le strade invase di auto che suonano i clacson e sventolano bandiere verdi della Jamahiriya. È cominciato così il giorno a Tripoli, dove la televisione di stato ha annunciato poco dopo l'alba che l'esercito ha riconquistato numerose città ribelli, tra cui Al Zawiya, Misurata, Ras Lanuf e Tobruk, e marcia ora verso Bengasi.

Secondo voci non confermate raccolte a Tripoli, nella notte sarebbe stato raggiunto un accordo tra Gheddafi e i capi di alcune tribù per la fine delle ostilità. Le stesse fonti sostengono che il leader libico in persona farà un annuncio in tal senso nelle prossime ore.

Gli insorti hanno tuttavia smentito che la città di Tobruk sia stata riconquistata dalle forze governative. "È solo propaganda", ha detto uno di loro. Anche Ras Lanouf è ancora in mano ai ribelli, hanno reso noto gli insorti e lo hanno constatato giornalisti della France Presse sul posto.

"Non ci sono stati combattimenti nella notte, la città è sotto il nostro controllo", hanno detto gli insorti alla France Presse. "Siamo diversi giornalisti in un albergo all'ingresso ovest della città e non abbiamo sentito il rumore di combattimenti", ha aggiunto un giornalista dell'agenzia stampa.

La tv di stato libica mostra incessantemente immagini di centinaia di persone in festa sulla piazza Verde, simbolo della rivoluzione gheddafiana. Scene di esultanza anche davanti all'albergo che ospita i giornalisti stranieri, nella zona sud di Tripoli, dove il traffico è completamente bloccato dalle auto che suonano i clacson e sventolano bandiere verdi. Si sentono ancora numerosi colpi di armi automatiche sparati in aria.

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SDA-ATS