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LU: minacce morte per crocifisso a scuola, famiglia tedesca parte

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2010 - 14:50
(Keystone-ATS)

TRIENGEN LU - Dieci giorni dopo il licenziamento di un insegnante a Stalden, in Vallese, la presenza contestata di un crocifisso in una classe scolastica ha avuto conseguenze spiacevoli anche a Triengen, nel canton Lucerna. Una famiglia tedesca ha deciso di lasciare la Svizzera dopo aver ricevuto minacce di morte a causa della sua opposizione a questo simbolo religioso.
Il 41enne padre di famiglia, membro, come il docente vallesano, dell'Associazione svizzera dei liberi pensatori che ha dato oggi la notizia sul suo sito web, era intervenuto presso la direzione scolastica affinché il crocifisso appeso nell'aula di scuola elementare frequentata dai suoi due figli fosse tolto.
Il direttore della scuola di Triengen ha tuttavia rifiutato categoricamente di dar seguito alla richiesta del genitore: "Lei non mancherà di essere al corrente del fatto che è domiciliato in un comune dell'Occidente cristiano", gli ha scritto nella lettera di risposta.
Il tedesco si è allora rivolto alle autorità comunali, che mercoledì scorso hanno fatto sapere che i crocifissi sono stati sostituiti da una croce senza il Cristo. Il Comune ha così pensato di aver trovato una soluzione di compromesso.
Il libero pensatore non si è dato tuttavia per vinto. Sostenendo che il simbolo cattolico era stato semplicemente sostituito con un simbolo protestante, ha manifestato l'intenzione proseguire la sua battaglia fin davanti alla suprema corte di Losanna.
Dopo aver ricevuto minacce di morte negli ultimi giorni, la famiglia tedesca ha infine deciso di andarsene. Sul suo sito internet, l'Associazione dei liberi pensatori denuncia una "caccia alle streghe". "È spaventoso - prosegue - che dei laici non possano far valere i loro diritti senza farsi insultare dalle autorità o minacciare dai fanatici cattolici".

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