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BIENNE - Ora è ufficiale: il consigliere nazionale socialista di Bienne Ricardo Lumengo dovrà rispondere in tribunale di frode elettorale. L'accusa riguarda tuttavia soltanto le elezioni cantonali del 2006 e non quelle federali del 2007. L'Ufficio dei giudici istruttori locale ha reso noto oggi i risultati delle sue indagini sul politico di origine africana, primo parlamentare nero alle Camere federali.
Lumengo si era opposto alla pubblicazione del comunicato degli inquirenti sul procedimento a suo carico, giudicando che violasse la presunzione di innocenza. Ma la Camera d'accusa della Corte suprema del canton Berna ne ha respinto il ricorso, ritenendolo ingiustificato.
Lumengo dovrà comparire davanti al giudice unico del Tribunale di circondario di Bienne-Nidau. La data del processo non è stata ancora fissata. L'accusa di frode elettorale si riferisce all'elezione del Gran Consiglio bernese tenutasi nel 2006. Secondo le conclusioni dell'inchiesta, il politico socialista ha compilato personalmente 44 schede elettorali in suo favore.
L'accusato contesta la frode elettorale e parla di "errore": avrebbe semplicemente aiutato persone che avevano difficoltà a capire i meccanismi elettorali mostrando loro come compilare la scheda. Il certificato elettorale sarebbe però stato sempre firmato dagli elettori stessi.

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SDA-ATS