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Messico: svizzero rapito, arrestato capo polizia di Cuernavaca

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2011 - 12:03
(Keystone-ATS)

Le autorità messicane hanno annunciato oggi l'arresto del capo della polizia di Cuernavaca, Juan Bosco Castañeda, accusato di proteggere un cartello della droga. L'uomo era già stato sospettato in precedenza di legami con i rapitori di Olivier Tschumi, un commerciante bernese rapito in dicembre in questa località, situata 90 km a sud di Città del Messico.

Il capo della polizia è stato arrestato nel suo ufficio poche ore dopo la cattura di Victor Manuel Valdez, capo locale del cartello del Pacifico-sud, ha riferito una fonte militare. Castañeda avvertiva in anticipo i trafficanti delle retate della polizia federale in cambio di un compenso mensile di 15'000 pesos (poco più di mille franchi).

Castañeda era già stato posto in gennaio in detenzione preventiva durante l'inchiesta sul rapimento di Tschumi. Per la sorella di quest'ultimo l'arresto annunciato oggi rappresenta una svolta nelle indagini: "abbiamo sempre sospettato che la polizia fosse implicata", ha affermato all'ATS.

Un altro membro della polizia locale era già stato arrestato nel quadro dell'inchiesta. Altri sospettati di essere coinvolti sono pure stati identificati. Tra di loro figurano persone già condannate e imprigionate per diversi reati. L'inchiesta ha inoltre permesso di collegare il rapimento di Tschumi a cinque altri sequestri.

Per fare il punto sulla situazione, mercoledì si è tenuto un incontro tra le autorità messicane - presente anche il segretario del presidente Felipe Calderon -, un rappresentante dell'ambasciata svizzera a Città del Messico e l'avvocato della famiglia, ha affermato la sorella dello svizzero rapito.

Le autorità invitano però alla prudenza: "ci vorranno ancora quattro mesi per arrivare a risultati concreti", ha affermato un alto funzionario all'incontro di mercoledì, sempre secondo la sorella di Tschumi, di cui non si hanno più notizie dal giorno del rapimento.

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