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TEL AVIV - Tafferugli fra studenti arabi ed ebrei si sono verificati oggi all'Università di Haifa, la più multietnica fra le maggiori città d'Israele, a margine di una manifestazione di protesta contro il sanguinoso abbordaggio alla flottiglia di Ong filo-palestinesi compiuto stanotte dalle forze israeliane al largo della Striscia di Gaza.
Gli scontri hanno coinvolto anche la polizia, un cui funzionario è rimasto leggermente ferito da una sassata. La minoranza arabo-israeliana è in fermento per quanto accaduto oggi: negli ambienti più radicali pesa il ferimento dello sceicco Raed Salah, leader del Movimento Islamico in Galilea, che era su una delle navi della flottiglia e che - secondo notizie confermate in queste ore - risulta essere stato in effetti colpito, seppure in modo non grave.
L'edizione online del giornale Haaretz lancia intanto un allarme sul rischio che la collera della comunità arabo-israeliana - già vicina negli ultimi mesi al punto di rottura - si trasformi in "una terza intifada" (rivolta popolare generalizzata): intifada che, a differenza delle due precedenti avvenute in anni passati nei territori palestinesi, questa volta minaccerebbe direttamente il fronte interno in Israele.

SDA-ATS