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GAZA - Tre colpi di mortaio finiti in aree disabitate del deserto del Neghev sono stati sparati la notte scorsa verso il sud d'Israele dal settore meridionale della Striscia di Gaza, l'enclave palestinese controllata dagli islamico-radicali di Hamas. Lo ha riferito l'agenzia palestinese Maan, citando fonti locali.
A rivendicare l'azione un gruppo di miliziani dei Comitati di Resistenza Popolare, una fazione minore della galassia radicale, il quale ha riferito di aver sparato dalla zona di Rafah mirando contro un pattuglia militare israeliana in servizio lungo il confine, senza tuttavia causare feriti.
La sparatoria non è stata confermata da Israele, che da ieri sera e per tutta la giornata di oggi trascorre la ricorrenza di Yom Kippur, con tutte le attività ordinarie ferme.
Le misure di sicurezza attorno ai Territori palestinesi restano comunque rigide, dopo essere state elevate ulteriormente ieri in seguito all'uccisione di un esponente di Hamas, Ayad Abu Shaalbya, avvenuta in Cisgiordania durante una retata delle forze israeliane. Episodio che Hamas ha denunciato come una esecuzione a sangue freddo, giurando vendetta, e a causa del quale si attendono possibili tentativi di rappresaglia non tanto dalla Striscia di Gaza, quanto da parte di cellule integraliste nascoste nella stessa Cisgiordania.

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SDA-ATS