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SIRTE - "Non è più il tempo delle divergenze è giunta l'ora di un'azione araba comune". Con queste parole stampate a caratteri cubitali lungo tutto il tragitto che dall'aeroporto di Sirte porta al Centro Ouagadougou, il padrone di casa, Muhammar Gheddafi, sta accogliendo i capi di stato che fra poche ore daranno avvio al 22simo Summit della Lega Araba.
Un Vertice che oggi potrebbe riservare sorprese interessanti anche per i cittadini dei paesi Schengen. All'ordine del giorno, c'è la continua evoluzione della questione israelo-palestinese, la situazione in Irak e Sudan, i meccanismi per rafforzare un'azione araba comune. Ma c'è fermento nella grande Jamahiria anche per quanto riguarda la crisi con la Svizzera, dopo l'abbandono di ieri da parte di Berna della lista nera di 188 personalità e le scuse alla Libia degli europei.
Il ministro degli esteri della Spagna, presidente di turno Ue, Moratinos è' infatti atteso fra poco a Tripoli, dal ministro degli esteri Moussa Koussa (e poi a Sirte dove si recherà nel pomeriggio) per lanciare l'ultima offensiva diplomatica in grado di mettere la parole fine alla querelle fra Tripoli e Berna.
A Sirte è già arrivato anche il premier italiano, Silvio Berlusconi, invitato dal leader Gheddafi, presidente di turno della Lega Araba, che terrà un discorso in Medio Oriente e il contributo italiano per riavviare il processo di pace nella regione.

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SDA-ATS