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TEL AVIV - Israele potrebbe cedere il controllo pieno di una più ampia porzione della Cisgiordania, incluse aree prossime a Gerusalemme, alle forze di sicurezza dell'Autorità palestinese (Anp) del presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas) come gesto di buona volontà per dare impulso ai negoziati indiretti (proximity talks) promossi dagli Usa.
Lo confermano oggi fonti diplomatiche citate dai media israeliani a margine della missione che l'inviato di Washington per il Medio Oriente, George Mitchell, sta compiendo da ieri nella regione con l'obiettivo di avviare concretamente l'annunciata nuova fase di colloqui entro la fine della settimana.
Secondo le fonti, il mediatore americano incoraggia questa prospettiva e il governo israeliano di Benyamin Netanyahu starebbe attualmente valutando se inserire nel pacchetto anche la località di Abu Dis: un sobborgo a est di Gerusalemme che in passato era stata indicata dalla diplomazia quale possibile sede del governo d'un futuro Stato palestinese indipendente.
La concessione su Abu Dis rappresenterebbe un parziale passo indietro da parte di Netanyahu rispetto al rifiuto di arretrare da Gerusalemme est (la parte a maggioranza araba della città santa, rivendicata dall'Anp) e dalle aree circostanti occupate da Israele fin dal 1967, interrompendovi formalmente l'espansione dei progetti edilizi ebraici.

SDA-ATS