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WASHINGTON - Gli Stati Uniti giudicano "realistico" poter arrivare entro un anno ad un esito positivo del processo di pace tra israeliani e palestinesi, stimando che esiste una "finestra di lancio" per una soluzione a due Stati.
"Pensiamo che sia realistico, che la cosa possa essere fatta", ha detto ieri sera l'inviato speciale americano per il Medio Oriente, George Mitchell, alla vigilia della ripresa a Washington dei negoziati diretti tra Israele ed i palestinesi.
Nei negoziati Washington avrà una "presenza attiva e sostenuta", ha detto Mitchell, sottolineando che la questione costituisce una "grande priorita"' per il presidente americano Barack Obama.
Per quanto riguarda Hamas, Mitchell ha ribadito di non aspettarsi una sua "partecipazione nel processo" di pace, che riprenderà domani tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu ed il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, ma che, "come già detto anche dal segretario di Stato americano Hillary Clinton, accoglieremo favorevolmente una partecipazione completa di Hamas se questa rispettasse i principi di democrazia e nonviolenza".

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SDA-ATS