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GERUSALEMME - Scontri fra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sono ripresi oggi nel settore arabo della città vecchia di Gerusalemme, spostandosi al di fuori dell'area della Spianata delle Moschee, teatro in tarda mattinata di una prima ondata di violenze.
Alcuni dimostranti sono stati visti da testimoni oculari lanciare sassi fra i vicoli, mentre la polizia ha risposto con lacrimogeni e granate assordanti.
Nella prima fase degli incidenti, almeno sei poliziotti israeliani sono rimasti leggermente feriti. Da parte palestinese, stando a fonti locali, si contano al momento in totale alcune decine di contusi e feriti non gravi, considerando anche i disordini avvenuti contemporaneamente - dopo la preghiera islamica del venerdì - in varie località della Cisgiordania come Bilin, Ramallah e Hebron.
Le proteste e il clima di tensione fanno seguito alla recente decisione unilaterale del governo Netanyahu di inglobare la Tomba dei Patriarchi di Hebron e quella di Rachele di Betlemme - due 'luoghi santi' interni al territorio dell'autonomia palestinese, venerati sia dagli ebrei sia dai musulmani - fra i siti storico-archeologici del "patrimonio nazionale" israeliano.

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SDA-ATS