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Nazionale: ancora pressione su Ueli Maurer

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 settembre 2010 - 16:47
(Keystone-ATS)

BERNA - Il Consiglio nazionale ha mantenuto la pressione su Ueli Maurer. La Camera del popolo ha adottato tacitamente due mozioni del Consiglio degli Stati che chiedono al governo un piano di misure per rimediare alle carenze constatate nell'esercito.
Il Consiglio federale deve fornire risposte nell'ambito del rapporto sull'esercito, fissare priorità chiare e indicare le conseguenze finanziarie, ha rilevato Eric Voruz (PS/VD) a nome della commissione. Infatti, sebbene dal 2009 la situazione abbia subito cambiamenti, la necessità d'agire rimane.
Sarà ancora necessario un certo tempo per eliminare le gravi lacune constatate nella logistica e nell'informatica. Idem per le mancanze in fatto di equipaggiamento della truppa e di manutenzione dei beni immobiliari dell'esercito, ha aggiunto Edi Engelberger (PLR/NW).
Il capo del Dipartimento federale della difesa (DDPS) Ueli Maurer ha ricordato d'aver già preso i primi provvedimenti. Entro la fine del 2011, i problemi più immediati potranno essere catalogati. Quindi, ci si dovrà soffermare sulle finanze, ha precisato il consigliere federale.
L'esercito dovrà ricuperare un certo margine di manovra finanziaria, abbandonando taluni programmi d'armamento o certi siti. È con questo spirito - ha dichiarato Maurer - che il Consiglio federale ha deciso di rinviare l'acquisto dei nuovi velivoli da combattimento. Ultima tappa citata dal ministro della difesa: il 2015, con la prossima riforma dell'esercito.

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