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Nazionale: no a tagli a breve termine, ma risparmi su lungo periodo

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2011 - 17:26
(Keystone-ATS)

Niente tagli a breve termine, ma un programma per ridurre in futuro le prestazioni della Confederazione. Il Consiglio Nazionale, come già gli Stati, ha deciso oggi di non entrare nel merito di una parte del programma di consolidamento 2012-2013 che prevedeva tagli per un totale di 280 milioni. A lungo termine però le spese devono essere ridotte di almeno un miliardo l'anno.

I conti 2010 si sono chiusi con un'eccedenza di 3 miliardi, al posto di un deficit di 2 miliardi. Non c'è più ragione di risparmiare dato che il piano finanziario dei prossimi anni non prevede deficit strutturali nel bilancio della Confederazione, ha detto Jean-Pierre Graber (UDC/BE), relatore della commissione. Il Nazionale ha quindi accantonato 50 misure a breve termine.

Grazie alla decisione odierna l'esercito dovrà tirare meno la cinghia e le alte scuole disporranno di un po' più di soldi per la ricerca. Anche gli asili nido riceveranno maggiori sussidi. Ma nulla è deciso in maniera definitiva. Queste misure potrebbero essere rimesse sul tavolo in caso di bisogno, ha detto la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf. L'Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino (INAE) di Avenches, invece può tirare il fiato: il Nazionale infatti ha votato a larga maggioranza due mozioni che esigono che ne venga assicurato il futuro.

Per quanto riguarda il lungo termine, il Nazionale ha approvato con 121 voti contro 57, una mozione della Commissione delle finanze che chiede di ridurre le spese annue della Confederazione di almeno un miliardo. Il testo invita il Consiglio federale a presentare misure concrete a questo scopo entro la fine dell'anno.

Solo la sinistra si è opposta. "È un modo per rinviare i tagli a dopo le elezioni federale di ottobre", ha detto Bea Heim (PS/SO). Altri oratori hanno invece sottolineato come da alcuni anni i preventivi allarmisti per quanto riguarda le finanze federali si rivelino poi totalmente sbagliati e i conti si chiudano con eccedenze.

Anche Eveline Widmer-Schlumpf ha tentato invano di convincere la Camera a rinunciare a queste richieste. La maggior parte della misure di risparmio sono già state attuate o lo saranno presto, ha assicurato. Il programma di riduzione dei compiti della Confederazione non è stato abbandonato. I vari dipartimenti stanno esaminato i possibili provvedimenti, ma non è possibile presentare tutte le misure entro fine anno poiché in alcuni casi sarà necessario elaborare una legge o organizzare una consultazione.

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