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Campanilismo in salsa americana. Ma qui si tratta di grattacieli. Così New York batte Chicago. E il One World Trade Center si aggiudica la palma di edificio più alto d'America contesa dalla Willis Tower (ex Sears Tower). Lo ha stabilito ieri il Council on Tall Buildings and Urban Habitat, deliberando che l'antenna in vetta a quella che comunemente è conosciuta come la Freedom Tower è un elemento architettonico, quindi parte integrante del grattacielo sorto sulle macerie delle Torri Gemelle.

Il Consiglio ha accettato la tesi dei costruttori secondo cui la nuova torre di Ground Zero è alta 1776 piedi, vale a dire 541 metri, un numero simbolico che coincide con l'anno dell'Indipendenza americana: 325 piedi, circa 100 metri di più della torre di Chicago.

La sfida si imperniava per l'appunto sulla punta a spirale di One World Trade Center: alta 124 metri avrebbe fatto la differenza se fosse stata valutata come semplice antenna. Così New York ha sconfitto la città di Barack Obama in una sfida che ha tenuto banco nelle ultime settimane. Dopo il tragico crollo delle Torri Gemelle, la Grande Mela ha cercato in tutti i modi di costruire nello stesso luogo l'edificio più alto della nazione anche come segno di riscossa.

E ieri si è saputo che ci sono riusciti: l'ultima parola l'ha avuta il Council on Tall Buildings and Urban Habitat, un'organizzazione indipendente non profit chiamata a dirimere la questione. E il responso ha dato ragione ai costruttori della Grande Mela.

Chicago, invece, sperava che la Commissione la valutasse come una semplice antenna, allora tutta la costruzione si sarebbe "abbassata" a 1368 piedi, 416 metri. E automaticamente sarebbe diventato il terzo grattacielo d'America, dietro non solo alla Willis Tower, ma anche di un altro edificio di Chicago, la Trump International Hotel and Tower, alta 1389 piedi, 423 metri.

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SDA-ATS