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Newave, società ticinese specializzata nei sistemi per garantire la continuità nell'alimentazione elettrica, ha archiviato l'esercizio 2010 con ricavi in crescita del 3,1% su un anno a 80,6 milioni di franchi. Tirano in particolare i mercati dell'est europeo, asiatico e sudamericano, mentre le vendite in Europa occidentale sono in calo (-0,6%).

A tassi di cambio costanti, il fatturato è salito del 9% rispetto al 2009. Nonostante l'incremento moderato delle vendite dovuto alla debolezza dell'euro, Newave è cresciuta più rapidamente del mercato migliorando la propria redditività, indica una nota odierna della socoetà ticinese.

Rispetto all'esercizio precedente, a fine 2010 l'utile operativo EBIT è progredito dell'8,2% a 10,82 milioni. L'utile netto è in leggero aumento: +0,9% a 8,08 milioni.

Da gennaio, il CEO di Newave - ditta che impiega 202 persone - è il 48enne britannico David Bond, che ha sostituito George Imboden. Imboden aveva lasciato l'impresa di Quartino a metà luglio 2009 in seguito a divergenze sulla strategia del gruppo e la politica aziendale.

Bond si occupa da oltre 20 anni dello stesso campo di attività della Newave. Da ultimo era Ceo della società britannica Uninterruptible Power Supplies, uno dei principali partner della società ticinese.

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SDA-ATS