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PARIGI - I due ostaggi francesi uccisi in Niger sarebbero morti durante lo scontro a fuoco tra i rapitori e dei militari transalpini che tentavano di liberarli. Lo dichiara, in un messaggio audio diffuso da al-Jazira, un esponente di al-Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi), che rivendica il rapimento a nome dell'organizzazione.
Secondo l'autopsia effettuata stamattina da esperti del ministero della difesa di Parigi, entrambi i cadaveri riportano fori di proiettile. Il primo, come già anticipato da fonti di polizia dopo un primo esame, presenta un solo foro in pieno volto sparato a bruciapelo, elemento che avvalora la versione francese secondo cui i due sarebbero stati giustiziati.
Il secondo, invece, presenta "fori di proiettile e bruciature importanti", cosa che fa pensare che una delle pallottole sparate durante il conflitto a fuoco abbia colpito il serbatoio della vettura che trasportava i due.
Il ministero della difesa ha inoltre dichiarato che, durante il raid in Mali per tentare di liberare gli ostaggi, alcune persone con uniformi della gendarmeria nigeriana avrebbero "combattuto" contro i militari francesi.

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SDA-ATS