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Nigeria: oltre cento morti in scontri interreligiosi

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 marzo 2010 - 17:46
(Keystone-ATS)

JOS (NIGERIA) - Più di cento persone sono morte negli scontri di oggi tra pastori nomadi musulmani e abitanti di un villaggio non lontano dalla città di Jos, nel centro della Nigeria. Lo hanno reso noto testimoni.
Gli abitanti del villaggio di Dogo Nahawa, a sud di Jos, hanno raccontato che i nomadi Fulani hanno attaccato scendendo dalle colline circostanti intorno alle 03:00 della notte, sparando in aria per spaventare le persone e farle uscire dalle case. Tutti quelli che fuggivano, uscendo all'aperto, veniva inseguiti e uccisi a colpi di machete.
Proprio a Jos, lo scorso gennaio, centinaia di persone avevano perso la vita in violenze interreligiose e intertiche.
Nel villaggio attaccato la notte scorsa, secondo un giornalista della Reuters, almeno un centinaio di cadaveri erano stamane ammassati all'aperto. Altre persone, alcune ustionate, altre mutilate dai machete, sono state portate in due ospedali della zona.
Secondo fonti ufficiali che hanno chiesto l'anonimato i villaggi attaccati sarebbero tre.
In gennaio quattro giorni di scontri tra bande di giovani armati di machete, coltelli e armi da fuoco avevano causato la morte di centinaia di uomini, donne, bambini a Jos, la città capoluogo dello stato di Plateau, una sorta di incrocio obbligato tra il nord (musulmani maggioritari e sempre più orientati verso l'integralismo) e il sud (cristiani prevalenti) della Nigeria.

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