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Nonostante divieto, 1 giovane su 4 riesce a procurarsi alcool

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 maggio 2011 - 12:05
(Keystone-ATS)

Almeno una volta su quattro, un minorenne riesce a farsi consegnare bevande alcoliche in un negozio o ristorante, nonostante il divieto in vigore. La Regia federale degli alcool (RFA) ha tuttavia constatato una diminuzione del fenomeno.

Nel 2010, le vendite di bevande alcoliche vietate (birra e vino ai minori di 16 anni e di superalcolici a quelli di 18) sono diminuite del 5,8% per stabilirsi al 16,8%. In 7 cantoni su 23, questo tasso sfiora o è addirittura inferiore al 20%. Lo ha reso noto stamani la RFA, in occasione delle "Giornate Dialogo Alcool".

Secondo la Regia, i risultati del 2010 confermano che il rispetto delle misure di tutela della gioventù aumenta quando i test d'acquisto sono effettuati in numero sufficientemente elevato e a lungo termine. Dal 2000 sono stati effettuati oltre 15'000 test d'acquisto in 23 Cantoni. In questo periodo, il tasso di vendita di alcool vietato ai minori è diminuito dall'83,5% al 26,8%.

Tra i fattori che hanno contribuito al calo vi è il numero di test di controllo dell'età attraverso un documento d'identità. Risulta infatti che in oltre il 75% delle situazioni di acquisto d'alcool è stato richiesto di esibire un documento di legittimazione.

Questa tendenza positiva non deve far dimenticare che un minorenne su quattro continui indisturbato a poter acquistare bevande alcoliche. A medio termine, la RFA ritiene una media nazionale del 20% un obiettivo realistico.

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