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TOKYO - La Corea del Nord ha annunciato di essere in grado di produrre la reazione di fusione nucleare, in quella che appare come una mossa per accrescere il potere contrattuale in un possibile ritorno al tavolo negoziale a sei per l'abbandono delle sue ambizioni nucleari.
Intanto a Tokyo, impegnato in una breve visita in Giappone, il ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, ha sferrato un attacco e accusato Corea del Nord, Siria e Iran di lavorare alla formazione - riprendendo una definizione dell'ex presidente Usa George W. Bush - di un "asse del male", allo scopo di costruire e diffondere armi di distruzione di massa.
La fusione è un'esplosione termonucleare, come quella di una bomba a idrogeno e più potente di un dispositivo di fissione atomica. "La fusione nucleare segna un grande passo e dimostra i livelli di avanguardia della scienza e della tecnologia del Nord', ha riferito il Rodong Sinmum, quotidiano del Partito dei Lavoratori, menzionando i due test atomici del 2006 e del 2009.
Il documento, rilanciato dall'agenzia ufficiale del regime, la Kcna, ha descritto la fusione come utile per "ottenere nuova energia, sicura e favorevole all'ambiente", senza alcun riferimento alle implicazioni militari. L'annuncio di Pyongyang è stato accolto con estremo scetticismo da scienziati ed esperti del settore, secondo i quali il regime comunista non disporrebbe di risorse necessarie per un simile risultato. E, in ogni caso, l'energia da fusione richiede altri decenni di studio.

SDA-ATS