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Nuovo finanziamento ospedali: in 19 cantoni comporta aumento premi

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 maggio 2011 - 18:16
(Keystone-ATS)

I cantoni hanno definito la chiave di ripartizione, tra Stato e assicuratori, per finanziare le cure ospedaliere. Visto che hanno scelto di versare la quota minima, o ancora meno per un periodo transitorio, come ammesso dalla legge, il risultato è che in 19 cantoni i premi della cassa malattia di base tendenzialmente aumenteranno. Non così in Ticino e nei Grigioni, dove i premi rispettivamente diminuiranno (-6,6%) e rimarranno invariati.

Queste evoluzioni dei premi costituiscono delle stime legate esclusivamente al nuovo sistema di finanziamento ospedaliero. Eventuali rincari dei premi dovuti all'evoluzione demografica o all'aumento delle spese sanitarie, come negli ultimi anni, non sono considerati.

Per l'insieme della Svizzera, la nuova chiave di riparto genera un potenziale aumento dei premi dell'1,6%, indica oggi l'associazione degli assicuratori malattia santésuisse in un comunicato. Oltre a Ticino e Grigioni, l'operazione per gli assicurati sarà neutra o vantaggiosa in altri cinque cantoni (Berna, Turgovia, Appenzello Esterno, Lucerna e Zugo).

Il nuovo finanziamento ospedaliero entra in vigore il prossimo primo gennaio. Uno dei cambiamenti più importanti risiede nel passaggio dal principio del rimborso dei costi a quello del finanziamento delle prestazioni, ossia dalla fatturazione dei giorni di ricovero a un sistema di forfait per ciascuna ospedalizzazione. A questo scopo la legge prevede una nuova suddivisione del finanziamento tra Stato e assicuratori.

Secondo la norma i cantoni, con le imposte, coprono almeno il 55% del forfait; il 45% è a carico degli assicuratori, con i premi. Durante un periodo transitorio di di cinque anni, i cantoni con premi inferiori alla media nazionale possono abbassare la loro partecipazione al 45%.

Nove cantoni, tra cui Ticino e Grigioni, hanno fissato la loro quota al 55% sin dal prossimo primo gennaio. Pur essendo ammessa dalla legge, nessuno ha scelto una partecipazione superiore.

Gli altri cantoni hanno adottato quote comprese tra il 45% e il 53%. Il tasso minimo del 45% è stato scelto solo dal Canton Nidvaldo, in cui la fiscalità è leggera. In questo modo però, stando alle stime di santésuisse, i premi di cassa malattia dei nidvaldesi sono destinati ad aumentare del 5,2%.

Gli aumenti più salati (+7,6%) per gli assicurati si registrano a Basilea Città, malgrado il fatto che il cantone abbia scelto una quota del 55%. Batosta anche per gli abitanti di Appenzello Interno (partecipazione ai costi del 49%), in cui i premi rischiano di aumentare del 6,1%.

La chiave di riparto è neutra nei Grigioni (partecipazione del 55%; evoluzione dei premi prevista: +0,0%); è particolarmente favorevole per gli assicurati in Ticino (55%; -6,6%) e a Berna (55%; -4,9%). In altri due cantoni, Turgovia e Appenzello Esterno, i premi dovrebbero diminuire nell'ordine di alcuni decimali di punto percentuale (rispettivamente -0,6% e -0,2%, con partecipazioni del 48% e 47%).

Le chiavi di riparto fissate dai singoli cantoni dipendono, oltre che dal livello attuale dei premi, da vari criteri politici ed economici e dal modo in cui prevedono di coprire le spese sanitarie, privilegiando le imposte o i premi.

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