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L'AJA - Olanda al voto oggi per eleggere i 150 deputati della Camera bassa: i seggi resteranno aperti fino alle 21.00, e alle 12.00 l'affluenza era al 13%. I primi exit poll saranno diffusi alle 21.30 circa.
In testa ai sondaggi tengono, ormai da settimane, i liberali del giovane Mark Rutte (Vvd), tallonati dai laburisti dell'ex sindaco di Amsterdam Job Cohen (Pvda), nelle ultime ore risaliti nelle previsioni. Secondo gli ultimi dati, sarebbero solo a 4 seggi di distanza, seguiti dai cristiano-democratici dell'ex premier Jan Peter Balkenende e dall'estrema destra dello xenofobo Geert Wilders.
Una eventuale vittoria del Vvd è vista dagli analisti come un evento storico, perché riporterebbe i liberali al potere dopo 100 anni. Rotte, considerato il Nick Clegg olandese, fa presa su tutte le generazioni. Fuori dai seggi dell'Aja, gli elettori che hanno votato per lui, anche giovanissimi, spiegano che "l'Olanda ha bisogno di cambiare" e che i liberali sono perfetti per rimettere a posto l'economia.
Il programma dei liberali sembra aver convinto gli elettori per il rigore dei tagli e per la determinazione nell'affrontare anche questioni come l'immigrazione. E sono molti che, da sinistra, si sono buttati sul centro-destra del Vvd pur temendo che, una volta vincitore, coinvolga gli estremisti di Wilders in una coalizione.
In ogni caso, sia se vinceranno i liberali sia i laburisti, nessuno avrà i voti per governare da solo e si aprirà la caccia agli alleati. La coalizione più probabile, se prevarrà il Vvd, sarebbe insieme ai cristiano-democratici del Cda e ai centristi del D66, che porterebbe comunque l'Olanda più a destra rispetto al passato.

SDA-ATS