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Osce: vertice; sospensione lavori, rinviata chiusura

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 dicembre 2010 - 09:36
(Keystone-ATS)

ASTANA - Si conferma difficile il percorso del vertice dell'Osce. All'ora prevista per la chiusura, il presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazarbayev, ha prolungato la sessione e rinviato la conferenza stampa finale. Manca l'accordo sul documento finale.
Secondo quanto rivelato all'agenzia di stampa italiana ANSA da fonti interne della organizzazione, è la Russia ad opporsi a che nel documento finale si faccia riferimento al rispetto dei confini naturali (fatto che implicherebbe l'accettazione del ritiro delle propri truppe dai territori dell'Ossezia del Sud contesi con la Georgia).
La Russia inoltre risulta essere sostenitrice di una versione del documento che "sfumi" sul rispetto dei diritti umani come condizione di appartenenza all'Osce, questione posta altresì con forza anche ieri dal Segretario di Stato americano Hillary Clinton.
"L'effetto Wikileaks si sta facendo sentire - ha detto la fonte, che ha chiesto l'anonimato. Nessuno si è sorpreso per il fatto che i rapporti diplomatici avessero quei toni, ma una settimana fa, in sede di conferenza preparatoria, l'accordo sul documento sembrava fatto. Invece ora le resistenze sono molto forti". Il presidente del Consiglio Silvio Berlsuconi ha raccomandato nel suo intervento, l'ultimo prima della sospensione per il pranzo dei leader, a trovare una formulazione del testo "con pochi e concreti obiettivi".

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