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Papa: GB; cresce scetticismo su arresti senza prove

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2010 - 20:52
(Keystone-ATS)

LONDRA - Salvo colpi di scena saranno probabilmente rilasciati domani, una volta che Benedetto XVI avrà lasciato Birmingham. Dopo la grande paura di ieri, in Gran Bretagna cresce lo scetticismo sulla fondatezza del complotto contro il Papa: le perquisizioni ordinate da Scotland Yard dopo l'arresto di sei spazzini nordafricani non hanno dato alcun frutto.
I netturbini, di età compresa tra 26 e 50 anni, restano tuttora in carcere dopo l'arresto sulla base del Terrorist Act per potenziali minacce collegate alla visita del Pontefice. Crescono i dubbi anche sui media britannici che ieri avevano spinto sull'acceleratore dell'"estremista islamico" e che oggi hanno fatto prudentemente marcia indietro.
Scotland Yard, consapevole che rischia pesanti critiche se si dovesse scoprire che i sei arabi sono innocenti, è stata costretta ad ammettere di aver agito in fretta, ma la rapidità era dettata dai fatti. Meglio essere "safe than sorry" (sicure che dispiaciuti), di fronte a una soffiata del genere, con gli occhi del mondo addosso.
Dopo gli arresti-lampo erano scattate perquisizioni. Agenti dell'anti-terrorismo hanno setacciato otto abitazioni e le sedi di due imprese senza che siano emersi armi, esplosivi, mappe o altri elementi che lasciassero pensare a un attentato in preparazione.

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