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Pedofilia: "chi in Vaticano sa, parli", chiedono le vittime

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2011 - 16:48
(Keystone-ATS)

Chi opera e lavora in Vaticano, o lo ha fatto in passato, faccia pervenire qualsiasi informazione in suo possesso in merito ad abusi su minori commessi da sacerdoti e alla coperture di tali crimini al procuratore della Corte penale internazionale dell'Aja. È questo l'appello lanciato oggi a Roma, nel corso di una conferenza stampa, dalle due associazioni di vittime dei preti pedofili che nei giorni scorsi hanno promosso alla Corte dell'Aja un'azione contro lo stesso papa e tre alti cardinali.

Le due organizzazioni hanno fatto tappa nella Capitale al termine di un tour che li ha portati in alcune delle principali città europee.

I rappresentanti delle due associazioni hanno spiegato e difeso l'azione intentata all'Aja, augurandosi di "dare una scossa alle gerarchie vaticane, perché cambino atteggiamento rispetto a una linea di coperture e perché dicano chiaramente: 'noi stiamo con le vittime'".

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