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ZURIGO - Nel corso di un seminario a Zurigo, l'associazione Swiss Export ha chiesto oggi aiuto alla Confederazione per sostenere le piccole e medie imprese (PMI) votate all'esportazione, che stanno soffrendo l'apprezzamento del franco. Lo Stato, nelle intenzioni di Swiss Export, dovrebbe farsi in parte garante per queste imprese affinché possano ottenere crediti a tassi agevolati.
Stando a un sondaggio condotto tra i membri di Swiss Export, il 62% delle società ha ammesso di aver subito negli ultimi 12 mesi un calo degli utili causato dall'apprezzamento del franco. L'inchiesta, ha dichiarato la direttrice di Swiss Export Claudia Moerker, è stata condotta tra 96 società. "Si va da una flessione dell'utile dell'1% al 60%", ha sottolineato la Moerker. "In media gli utili sono diminuiti del 20%", ha aggiunto.
A preoccupare è soprattutto l'indebolimento dell'euro. Il 58% dell'export è diretto infatti nell'area Ue. Per le società, la soglia di dolore per quanto riguarda il corso dell'euro oscilla tra 1,30-1,40 franchi. Dall'inizio del 2010, il franco si è apprezzato sull'euro di circa il 10% "con conseguenze gravi sulla concorrenzialità delle imprese elvetiche".

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SDA-ATS