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Pro Juventute lotta per la sua sopravvivenza

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 ottobre 2010 - 11:15
(Keystone-ATS)

BERNA - La sopravvivenza di Pro Juventute è a rischio. La più grande organizzazione a favore di bambini e giovani in Svizzera, che tra due anni dovrebbe festeggiare i 100 anni, si trova infatti nelle cifre rosse. Per garantire la sua continuità un gruppo parlamentare d'appoggio e ambasciatori come il consigliere federale Didier Burkhalter esortano la popolazione al sostegno.
"Abbiamo adottato provvedimenti decisivi per salvaguardare le prestazioni di interesse collettivo", ha dichiarato oggi a Berna il direttore della fondazione Pro Juventute, Stephan Oetiker. Già l'anno scorso, l'organizzazione aveva ridotto i costi alla sede centrale e diminuito le spese di coordinazione e di assistenza a livello cantonale.
Per intensificare la raccolta di fondi, oltre alle testimonianze di personalità della politica, l'organizzazione si avvale di appelli di ambasciatori di spicco del mondo dello sport, dello spettacolo e dell'economia, che - tramite Facebook, Twitter, Youtube ed eventi pubblici-, invitano la popolazione a salvare prestazioni così importanti per bambini e giovani.
Grazie al numero di emergenza 147, Pro Juventute fornisce ogni anno sostegno a oltre 300'000 ragazzini e genitori. Inoltre a 65'000 bambini e giovani viene offerta la possibilità di organizzare le ferie in modo interessante e al 60% dei giovani genitori vengono inviate con regolarità informazioni utili per la vita quotidiana.

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