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Processo attentato Marrakech: imputati negano, sentenza alle 18.00

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2011 - 16:38
(Keystone-ATS)

I nove imputati a processo per l'attentato di aprile al "Café Argana" di Marrakech che aveva provocato 17 morti - tra cui tre svizzeri - hanno ribadito oggi in tribunale la loro estraneità ai fatti. La sentenza è attesa entro le 18.00.

Uno alla volta, gli imputati hanno preso la parola per dire che non hanno nessun legame con la Jihad e con il terrorismo. "Non sono coinvolto in questo attentato. Sono innocente", ha in particolare affermato il principale accusato, il marocchino Adil Al-Atmani.

L'attentato, il più violento in Marocco dal 2003, è stato commesso il 28 aprile sulla terrazza del "Café Argana", sulla piazza centrale di Marrakech, luogo turistico per eccellenza. Quattro ticinesi si trovavano nel locale: due ragazzi e una ragazza sono morti, mentre un'altra giovane è sopravvissuta alle gravi ferite. Altre 14 persone sono decedute nell'attacco, tra le quali 11 francesi.

Il procuratore pubblico ha chiesto la pena di morte contro il principale imputato e uno dei suoi complici, Hakim al Dah. Gli imputati sono accusati di "grave attentato all'ordine pubblico, omicidio premeditato, agguato, detenzione e fabbricazione di esplosivi e appartenenza a un gruppo religioso vietato".

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