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Dall'inizio degli scontri a dicembre, l'Unicef ha osservato un preoccupante aumento del reclutamento di bambini da parte di gruppi armati nella Repubblica Centrafricana. Lo ha affermato la stessa organizzazione oggi a Ginevra.

Stando a fonti attendibili, i gruppi ribelli e le milizie filo-governative reclutano sempre più bambini, ha riferito la portavoce dell'Unicef, Marixie Mercado. I bambini più esposti sono coloro che hanno perso le loro case, che sono separati dalle loro famiglie o sono stati in precedenza associati a gruppi armati.

L'Unicef non dispone di dati precisi ma prima dello scoppio del conflitto si stimava che circa 2.500 bambini fossero legati a gruppi armati nella Repubblica Centrafricana. Il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia - ha aggiunto - chiede l'immediata cessazione del reclutamento di bambini da parte di tutti i gruppi armati ed esorta tutte le parti a proteggere i bambini contro l'impatto nocivo del conflitto armato nel Paese.

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SDA-ATS