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RUAG è tornato nelle cifre nere l'anno scorso. Il gruppo controllato dalla Confederazione attivo nella tecnologia e nell'armamento ha realizzato un utile netto di 92 milioni di franchi, dopo una perdita di 107 milioni al termine dell'esercizio precedente.

Rispetto al 2009, il giro d'affari è progredito del 5,9% a 1,796 miliardi di franchi, ha comunicato oggi l'impresa bernese. Le applicazioni nel settore civile hanno rappresentato il 52% delle vendite (47% nel 2009), mentre quelle nel settore militare il 48%.

Dopo una perdita di 113 milioni di franchi nel 2009, l'utile operativo (Ebit) si è attestato a 98 milioni. Da notare che il gruppo ha investito un decimo del suo giro d'affari nelle attività di ricerca e sviluppo.

Quattro delle cinque divisioni di RUAG hanno realizzato utili a livello operativo. Solo l'Ebit del settore aviazione è nelle cifre rosse con una perdita di 11 milioni di franchi nel 2010, a causa di ammortamenti speciali e accantonamenti per 30 milioni.

La Confederazione non è solamente proprietaria di RUAG, ma anche il suo più grosso cliente. Attraverso il Dipartimento federale della difesa (DDPS) ha assicurato l'anno scorso il 35% del giro di affari, contro un tasso del 36% nel 2009.

La Svizzera ha rappresentato il 43% del giro d'affari totale di RUAG, il resto è stato realizzato in Europa (anche qui il 43%), nel Nord America (9%) e Asia/Pacifico (3%). Invariata la quota delle altre aree (2%), tra le quali Sud America, Medio Oriente e Africa. Alla fine dello scorso esercizio, il gruppo occupava in totale 7719 dipendenti, in progressione di 185.

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SDA-ATS