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MOSCA - E' salito a 66 morti il bilancio delle vittime delle due esplosioni di gas avvenute sabato scorso, 8 maggio, nella maggiore miniera di carbone russa, la Raspadskaia, nella regione siberiana di Kemerovo, nel bacino carbonifero del Kuzbass. Lo ha reso noto la protezione civile, aggiungendo che le operazioni di soccorso sono state interrotte a causa degli incendi e di una forte concentrazione di gas.
"I soccorritori hanno scoperto altri sei corpi. Così, il bilancio è passato a 66 morti. Ventiquattro persone sono ancora disperse" ha detto il capo degli esperti del ministero delle Situazioni d'urgenza, Pavel Plat.
"Per il momento, la situazione si è nettamente deteriorata - ha aggiunto Plat -. La concentrazione di metano supera il limite tollerabile del 7%. Le operazioni di soccorso sono sospese... Tutti gli interventi di salvataggio saranno sospesi fino a che la situazione non migliorerà".

SDA-ATS