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S&P taglia rating Italia, governo fragile

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 settembre 2011 - 09:05
(Keystone-ATS)

La scure di Standard and Poor's si abbatte sull'Italia. Mentre tutti gli occhi erano infatti puntati su Moody's - che giorni fa ha rinviato la sua decisione sulla Penisola - S&P ha deciso a sorpresa di tagliare il rating sulla capacità dello Stato di far fronte all'elevatissimo debito pubblico.

Motivo: una crescita economica sempre più debole e una situazione di incertezza politica che ostacola la ripresa. Incertezza che - secondo gli analisti di S&P - rende molto difficile raggiungere gli obiettivi fissati nel programma di austerity.

In particolare il rating di lungo termine viene abbassato da A+ ad A, ma con outlook negativo. Ciò significa che in futuro il rating potrà ulteriormente essere tagliato. Anche perché le previsioni per il debito sono decisamente peggiorate: il picco - spiegano gli analisti dell'agenzia - è atteso più in là nel tempo e raggiungerà un livello ancor più elevato del previsto.

Nel rapporto di Standard and Poor's non si usano mezzi termini: "La fragilità della coalizione di governo in Italia - si legge - limita la capacità di risposta dello Stato" nell'affrontare una crisi economica e finanziaria che sta colpendo il nostro Paese come altri dell'Eurozona.

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