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Salone libro Torino: lievissimo calo di pubblico, bene vendite

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2011 - 21:11
(Keystone-ATS)

Lievissimo calo di pubblico per la 24/a edizione del Salone del Libro di Torino che si conclude con un bilancio, a 5 ore dalla chiusura, di oltre 305.000 visitatori, avviandosi a bissare il risultato del 2010 (315.013). Bene le vendite, soddisfatti gli editori e si comincia già a lavorare per i festeggiamenti dei 25 anni, nel 2012, con una quasi certa riconferma degli attuali vertici, il cui mandato è in scadenza. Vinta la scommessa dell'Oval, il nuovo spazio entrato a far parte del patrimonio espositivo della Fiera, che ha ospitato la mostra '1861-2011 L'Italia dei librì, per le celebrazioni dell'Unità d'Italia, accompagnata da polemiche fin dall'inaugurazione.

"Abbiamo vinto questa scommessa - ha spiegato il presidente del Salone, Rolando Picchioni - anche contro la pigrizia e l'abitudinarietà dei torinesi. L'Oval piace, alcune cose devono essere corrette, ma è acquisito a dimensione del Salone per i prossimi anni e potrà permettere nuove iniziative".

"Non abbiamo raggiunto - ha spiegato Picchioni - i visitatori dell'anno scorso. È comunque una cifra cospicua quella di 305 mila e in ascesa. Oggi abbiamo avuto un boom del 4% rispetto alla giornata di chiusura del 2010". Più che i numeri, sottolinea il direttore Ernesto Ferrero, conta "la qualità del pubblico che negli anni si conferma e cresce. Ci ha dato molta soddisfazione il programma di Andrea Bajani nello spazio ragazzi del Bookstock Village che ha individuato 12- 15 parole chiave e le ha discusse con gli ospiti".

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