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Sanità: 57% accetta cure integrate per evitare aumento quota spese

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 dicembre 2010 - 14:45
(Keystone-ATS)

BERNA - Un quinto degli svizzeri (21%) sarebbe disposto a scegliere il modello assicurativo "managed care" (cure integrate) per contribuire ad attenuare l'esplosione dei costi sanitari. La percentuale salirebbe al 57% se il parlamento dovesse introdurre un'aliquota di partecipazione ai costi differenziata (10/20% o 5/15%).
È quanto risulta da un sondaggio effettuato per conto del servizio di comparazione online Comparis.ch, che ha reso noto oggi i risultati.
Secondo il sondaggio, effettuato lo scorso agosto dall'istituto Demoscope che ha intervistato 1202 persone in tutta la Svizzera, il 63% degli svizzerotedeschi sarebbe disposto a scegliere il modello managed care nel caso di un'aliquota di partecipazione differenziata, contro il 53% dei romandi e il 43% dei ticinesi.
Secondo l'istituto gfs.berna, soltanto il 10% degli svizzeri è attualmente assicurato con questo modello: in cambio di un premio di cassa malattia meno oneroso, il paziente s'impegna a rivolgersi prioritariamente a un "centro della salute" (HMO) o al proprio medico di famiglia accettato dall'assicuratore, soli autorizzati a mandarlo da uno specialista.
Lo scorso giugno il Consiglio nazionale ha previsto di mantenere al 10% la partecipazione personale ai costi, oltre la franchigia, per chi accetta questo modello, mentre per gli altri assicurati la quota verrebbe aumentata al 20%. La settimana prossima ne discuterà il Consiglio degli Stati.

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