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Siria: attivisti, 10 morti da ieri in zona confine Turchia

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 giugno 2011 - 12:55
(Keystone-ATS)

Sono almeno dieci i civili siriani uccisi nelle ultime ore nel nord-ovest della Siria al confine con la Turchia dove prosegue e si allarga l'offensiva militare di Damasco contro quelle che il regime definisce "organizzazioni armate".

Secondo i Comitati di coordinamento locali (Lccs) della mobilitazione di protesta, i civili sono stati uccisi da ieri nel triangolo tra Jisr ash Shughur, Maarrat an Numan e Ariha, dove le forze armate siriane avrebbero aperto il fuoco contro i centri abitati teatro nelle settimane precedenti di massicce manifestazioni anti-regime.

I Lccs riferiscono dell'uccisione di civili, molti dei quali colpiti alla testa, da parte di cecchini, anche a Mhambel, villaggio nei pressi di Ariha. Una donna di 50 anni, identificata come Khadija Abu Naqra, è stata colpita a morte mentre si trovava sul balcone della propria abitazione assieme alla figlia, ferita gravemente. L'agenzia ufficiale siriana Sana riferisce invece dal canto suo che "la calma regna stamani a Jisr ash Shughur dopo l'intervento dell'esercito, che ha annientato le organizzazioni armate, colpevoli di aver terrorizzato la cittadinanza".

Arresti "indiscriminati", secondo i Lccs, sono compiuti nella località di Jabal Zawie, sempre nella zona di Jisr ash Shughur e Maarrat an Numan. Altre fonti, citate dall'agenzia Reuters, riferiscono di 14 carri armati siriani e veicoli blindati attestati ieri sera ad Ahtam, località nei pressi di Maarrat.

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