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Siria: carri armati entrano a Latakia, 2 morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 agosto 2011 - 16:18
(Keystone-ATS)

Almeno due civili siriani sono stati uccisi oggi a Latakia dall'esercito governativo, durante un'offensiva avviata stamattina, all'indomani di massicce manifestazioni anti-regime. Lo riferiscono i Comitati di coordinamento locale della rivolta in Siria.Altre offensive militari sono segnalate anche a Qusayr, cittadina nella regione centrale del Paese.

Le fonti, citate dalla tv panaraba Al Jazira, precisano che numerosi altri civili sono rimasti feriti nel quartiere di Raml al Janubi (spiaggia meridionale), dove sono penetrati oggi i carri armati del regime di Damasco.

Ieri a Latakia si erano svolte grandi manifestazioni anti-regime a cui, stando agli attivisti locali, hanno partecipato circa 10.000 persone. Latakia è capitale della regione a maggioranza alawita, la minoranza sciita del paese a cui appartengono anche la famiglia presidenziale al Assad e i clan a loro alleati. Il centro storico è abitato da sunniti e cristiani, mentre le zone moderne sono dominate da alawiti.

Secondo quanto riferiscono attivisti dei Comitati di coordinamento locali, piattaforma che riunisce gli organizzatori delle proteste, i carri sono entrati prima dell'alba nel quartiere periferico di Raml al Janubi (spiaggia meridionale), e da stamani bande di lealisti (shabbiha) e forze di sicurezza procedono a rastrellamenti e ad arresti indiscriminati in alcuni quartieri della città.

Nuove offensive militari si registrano stamani anche a Qusayr, cittadina nella regione centrale di Homs al confine col Libano, dove ieri - sempre secondo attivisti - sono stati uccise 11 persone.

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