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Sopravvive in Turchia la lingua degli Argonauti

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 gennaio 2011 - 16:31
(Keystone-ATS)

LONDRA - Il greco di Giasone e degli Argonauti sopravvive ancora oggi in un dialetto parlato da poche migliaia di persone in un'isolata comunità nel nord-est della Turchia, in quella che durante l'antica Grecia era la colonia di Pontus. In una scoperta senza precedenti per i linguisti, il dialetto Romeyka, una varietà del greco di Pontus che veniva parlato nella zona migliaia di anni fa, è più simile al greco antico nel suo vocabolario e nella sua struttura di qualsiasi altra lingua parlata oggi o antico dialetto dell'area.
Secondo gli studiosi, potrebbe servire a meglio comprendere l'evoluzione della lingua di Socrate e Platone dalla sua forma antica a quella odierna. "Il Romeyka conserva un numero sorprendente di caratteristiche grammatiche che danno un sapore greco-antico alla struttura del dialetto, caratteristiche che sono andate completamente perse dalle altre forme di greco moderno", ha dichiarato all'Independent Ioanna Sitaridou, docente di filologia romanza dell'università di Cambridge che da qualche tempo studia il dialetto Romeyka.

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