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Spagna: caos aeroporti; vice-premier, non succederà più

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 dicembre 2010 - 21:23
(Keystone-ATS)

MADRID - Il vicepremier spagnolo Alfredo Rubalcaba ha affermato questa sera, dopo il giorno e la notte da incubo vissuti da decine di migliaia di viaggiatori negli aeroporti paralizzati dallo sciopero selvaggio dei controllori, che "questo non succederà mai piu", assicurando che il governo "garantirà la normalita"' per le vacanze di Natale "e dopo".
Rubalcaba ha indicato che lo stato d'allerta decretato oggi dal consiglio dei ministri, che ha imposto il ritorno al lavoro dei controllori sotto l'autorità dei militari, rimarrà in vigore per 15 giorni.
Il vicepremier ha anche detto che l'azione dei controllori "non rimarrà senza conseguenze". Un centinaio di uomini radar saranno convocati la settimana prossima dalla procura di Madrid, che ha avviato una inchiesta. E, ha detto il vicepremier, saranno avviate procedure disciplinari verso tutti i controllori che "non si sono recati al lavoro senza giustificizione".
L'ente aeroportuale Aena ha indicato questa sera che 119 dei 4300 voli previsti per oggi hanno potuto essere programmati dopo la riaperura dello spazio aereo, questo pomeriggio. Nelle torri di controllo gli uomini radar lavorano sotto la sorveglianza di 190 soldati, secondo Aena. Il ministero dei trasporti ha indicato in serata che 283 controllori del turno di questo pomeriggio hanno ripreso il lavoro, sui 296 previsti.

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