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Spazio: India, dopo fallimento lancio timori per missione Luna

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 dicembre 2010 - 09:13
(Keystone-ATS)

NEW DELHI - Il fallimento ieri del lancio di un razzo che avrebbe dovuto mettere in orbita un satellite per telecomunicazioni (GSAT-5P), oltre a rappresentare un duro colpo per l'Organizzazione per la ricerca spaziale indiana (Isro), addensa nuvole oscure sul programma Chandrayaan-2 riguardante l'invio di un uomo sulla Luna.
Secondo la stampa indiana gli occhi degli scienziati sono puntati sul razzo GSLV che è stato fatto esplodere dopo 50 secondi dal lancio perché non rispondeva più ai comandi della base di Sriharikota, e che dovrebbe essere usato per la missione lunare Chandrayaan-2 prevista per il 2013-2014.
Ma il direttore dell'Isro, K. Radhakrishnan, giocando d'anticipo, ha escluso revisioni del programma GSLV perché, ha assicurato, "non c'è alcun problema con la progettazione e la configurazione del veicolo". Il responsabile ha chiarito soprattutto che non vi sono problemi con lo strategico motore criogenico del terzo stadio di concezione russa, perché l'incidente è avvenuto al livello del primo stadio di concezione indiana.
È indiscutibile tuttavia, sottolineano gli esperti scientifici, che i due fallimenti nel 2010 di lanci con il vettore GSLV pongono all'Isro seri interrogativi sul futuro.

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