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Sudan, scontri fanno 80 morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 maggio 2011 - 14:12
(Keystone-ATS)

Più di 80 persone sono rimaste uccise negli scontri tra ribelli, civili e polizia nello stato petrolifero del sud del Sudan, che diventerà indipendente a luglio. È quanto riferisce l'esercito.

Gli abitanti del sud avevano votato in massa per la secessione al referendum che si era tenuto nel gennaio scorso, a cui si era arrivati con un trattato di pace del 2005, dopo decenni di guerra civile col nord, combattuti per motivi religiosi, etnici, ideologici e di petrolio.

Gli analisti avvertono che il sottosviluppato sud, grande più o meno quanto la Francia, potrebbe diventare un fallimento e destabilizzare l'intera area, se la situazione della sicurezza dovesse ancora peggiorare.

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