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Terremoti: Nuova Zelanda, sisma 7 Richter, panico e danni

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2010 - 21:46
(Keystone-ATS)

WELLINGTON - Un forte terremoto di magnitudo 7,0 ha colpito nel pomeriggio (ora svizzera) la seconda città della Nuova Zelanda, Christchurch, sulla costa orientale. Non si ha notizia di morti o feriti, solo di numerosi danni agli edifici e di blackout elettrici in molte zone. Non è stato emesso un allarme tsunami.
La scossa, durata 40 secondi, è stata registrata intorno alle 4:35 del mattino ora locale (le 18:35 ora svizzera) a 30 chilometri a ovest di Christchurch, a 16 chilometri di profondità. La città ha 342.000 abitanti e si trova sulla costa orientale dell'Isola Sud, una delle due che formano la Nuova Zelanda. Inizialmente il terremoto era stato valutato di magnitudo 7,4 dal Servizio geologico degli Stati Uniti (USGS), poi la stima è scesa a 7,0.
La scossa è stata avvertita anche nella capitale Wellington, nell'isola Nord. I cittadini di Christchurch sono corsi in strada in pigiama, terrorizzati. Ampie zone della città, fra le quali il centro, sono rimaste senza corrente. Dappertutto si segnalano edifici lesionati, calcinacci caduti, oggetti su scaffali e mobili caduti a terra. La linea ferroviaria e l'aeroporto sono stati chiusi per controlli, come pure il centro città.

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