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Tpi: Mladic; Tadic assicura, Belgrado lo arresterà

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2010 - 13:19
(Keystone-ATS)

BELGRADO - Nel giorno in cui la Ue ha sbloccato la domanda di adesione della Serbia, trasferendola all'esame della commissione europea, il presidente serbo, Boris Tadic, ha ribadito la ferma determinazione di Belgrado a non risparmiare alcuno sforzo per giungere alla cattura di Ratko Mladic, l'ex capo militare dei serbo-bosniaci ricercato per genocidio e crimini contro l'umanità dal Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi).
"La Serbia porterà a termine i suoi impegni internazionali", arrestando gli ultimi criminali ancora in fuga, ha detto Tadic in una intervista apparsa oggi sull'International Herald Tribune (Iht).
L'accordo odierno dei 27 sulla Serbia prevede, unitamente allo sblocco della domanda di adesione, che ogni ulteriore passo avanti nel cammino di Belgrado verso la Ue sarà condizionato a progressi reali nella cooperazione della Serbia con il Tpi, vale a dire nell'impegno a catturare Ratko Mladic e Goran Hadzic (ex capo politico dei serbi di Croazia, accusato anch'egli di genocidio e crimini di guerra), gli ultimi due criminali di guerra serbi richiesti dalla giustizia internazionale.
"Anche se il Tribunale dell'Aja dovesse cessare di funzionare domani, l'attuale governo continuerebbe a ricercare Mladic usando tutte le risorse a sua disposizione, poichè ciò costituisce un nostro obbligo morale nei confronti delle vittime innocenti, e poiché questo è il solo modo di arrivare alla riconciliazione fra i popoli della nostra regione", ha aggiunto il presidente serbo.
Tadic ha quindi osservato come la difficoltà nel catturare Mladic stia sopratutto nel fatto che "non si tratta di un fuggitivo ordinario. Lui è un militare con tanta esperienza dai tempi delle guerre", e quelli che lo hanno protetto e aiutato a nascondersi erano "anch'essi ex ufficiali o ufficiali in pensione, che hanno anche loro una larga esperienza". Nell'intervista all'Iht, Tadic ha poi sottolineato come solo con l'attuale governo, insediatosi nel 2008, l'arresto di Mladic sia stato posto come una priorità assoluta, mentre i governi precedenti non avevano dato a ciò molta importanza.

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