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Microspie che sarebbero servite a agenti iraniani sono state trovate in uffici di un servizio della presidenza del governo turco, riferisce oggi la stampa di Ankara.

Secondo il quotidiano Turkiye i microchip sono stati trovati nei uffici dei servizi dipendenti dal premier Recep Tayyip Erdogan che si occupano fra l'altro dei turchi all'estero (Ytb). Il giornale scrive che le microspie sarebbero state collocate da due delle 13 cofondatrici nel 2001 del partito islamico Akp del premier turco.

Il vicepremier Bekir Bozdag, citato da Hurriyet online, ha confermato la scoperta dei microfoni ma ha negato il coinvolgimento nella vicenda di esponenti del partito.

La magistratura ha avviato un'indagine, ha aggiunto. Secondo Turkyie le due esponenti Akp responsabili dell'installazione delle microspie, di cui non sono stati fatti i nomi, sarebbero in contatto con un presunto agente iraniano.

Le relazioni fra Turchia e Iran si sono complicate dall'inizio della crisi siriana. Teheran appoggia il presidente Bashar al Assad mentre Erdogan si è schierato con i ribelli.

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SDA-ATS