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UBS: liquidatore vicenda Madoff chiede 2 miliardi di dollari

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 novembre 2010 - 18:12
(Keystone-ATS)

NEW YORK - Irving Picard, curatore della liquidazione della società di Bernard Madoff, chiede "almeno 2 miliardi di dollari" a UBS e ad altre entità: secondo il liquidatore la grande banca elvetica avrebbe beneficiato dalla maxi-truffa da 65 miliardi di dollari orchestrata dal finanziere americano, utilizzando la sua immagine per convogliare attivamente il denaro verso il buco nero di Madoff. È quindi scattata la richiesta di risarcimento davanti a un tribunale federale di New York, riporta la Reuters.
In un documento di 107 pagine depositato ieri presso la Bankruptcy Court di Manhattan e reso pubblico oggi, Picard punta il dito contro UBS e contro i "feeder fund", i fondi che investono in un altro fondo. Avrebbero contribuito alla catena di Sant'Antonio (o schema Ponzi, come viene chiamata negli Usa) che si basa sul vecchio sistema della piramide, che fa guadagnare i primi arrivati per lasciare sul lastrico tutti quelli che seguono.
Stando a quanto riferito dalla Reuters, i banchieri di UBS avrebbero raccolto almeno 80 milioni di dollari in commissioni. Senza il loro apporto, secondo Picard, il raggiro non sarebbe stato possibile.
UBS ha intanto respinge le accuse. In un comunicato diramato in serata la banca deplora il fatto che il liquidatore Irving Picard abbia avviato una causa di risarcimento in un tribunale americano e annuncia che intraprenderà tutti i passi necessari per dimostrare l'infondatezza delle sue asserzioni.
Finora, il liquidatore ha avviato almeno 20 cause per cercare di riottenere più di 17,5 miliardi di dollari.
Il 72enne Bernard Madoff, ex presidente del Nasdaq e per anni considerato uno dei grandi guru di Wall Street, sta scontando una pena di 150 anni di reclusione. Era stato condannato il 29 giugno 2009.

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